Iscrizioni aperte
23^ edizione della Lupatotissima
23-24 settembre 2017!!!!





La storia dal 1995

 

Dal 1995 sulla Pista Comunale “Nino Mozzo” di Atletica Leggera di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, si svolge una maxi-manifestazione della durata di 24 ore a anche più, una sorta di lungo meeting di atletica su pista: è la LUPATOTISSIMA.

 

Il Comune di San Giovanni Lupatoto si trova a solo 8 km a sud dal centro di Verona e comprende le frazioni di Pozzo, Camacici e Raldon. Grazie appunto alla vicinanza con il capoluogo di provincia, con cui confina, si possono facilmente visitare le attrazioni di rilevanza mondiale della città scaligera, come l’Arena, il balcone di Giulietta e Romeo, Piazza Erbe, Piazza Brà, Castel San Pietro, il Ponte di Castelvecchio, la Fiera Agricola, il Vinitaly, Fieracavalli, lo stesso lago di Garda e uno dei Parchi di divertimento tra i i più belli al mondo, Gardaland.

 

La Lupatotissima è organizzata dal G.S.D. Mombocar “Riso San Marco” e dal Comune di San Giovanni Lupatoto. La presenza dell’Amministrazione Comunale non è una sorta di semplice Patrocinio, come accade generalmente, ma una vera e propria presenza costante e attiva nell’organizzazione di una manifestazione molto complessa ed impegnativa, a partire da tutti gli Assessori allo Sport succedutisi in questi anni, per arrivare ai Dirigenti e ai dipendenti dei diversi uffici coinvolti.

 

Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Mombocar è uno dei club podistici veronesi più noti in Italia per aver organizzato e collaborato in diverse iniziative anche a carattere internazionale. Tra le gare più importanti organizzate spiccano, la Sgambada de San Giuseppe, il Grand Prix Santa Croce, la Maratonina Città di Verona e la rinascita del Palio del drappo verde di Verona, la corsa più antica e longeva al mondo con le sue 598 edizioni già disputatesi fino al 2015. Nella seconda metà degli anni 90, la notorietà del Mombocar ebbe una brusca impennata grazie alle imprese della sua atleta più rappresentativa di allora, quella Rosanna Pellizzari che vinse nel 1997 e nel 1998 una delle corse di ultramaratona estrema più belle ed affascinanti del mondo, la Marathon des Sables del Marocco.

 

La Lupatotissima è nata nel 1995 riprendendo in mano una manifestazione storica per Verona, la Staffettissima SCM 24x1ora, dopo 6 anni dall’interruzione di quest’ultima. Le prime edizioni della Lupatotissima furono interamente dedicate appunto alla Staffetta 24x1ora e alla corsa non-competitiva della domenica mattina inizialmente chiamata “Ritornemo a corer a San Giovanni” poi denominata StraLupatoto a partire dal 1999.

 

La Staffetta 24 x 1 ora è una staffetta no-stop della durata di 24 ore, in calendario del Centro Sportivo Italiano, che ha visto negli anni partecipare, oltre ai club veronesi, anche alcune tra le più forti società podistiche del Veneto e delle regioni limitrofe. Nel 2012 si è raggiunto il numero più alto di staffette partecipanti: 33. Ogni squadra maschile di club è composta da 24 atleti, ciascuno dei quali corre per 1 ora. Al termine di ogni ora ha luogo la suggestiva fase del cambio, nella quale il frazionista in gara di ogni squadra deve dare il cambio – con il tocco della mano – al proprio compagno che lo rileverà per l’ora successiva. Al termine delle 24 ore vincerà la squadra che avrà totalizzato il maggior numero di giri. Oltre al cambio di ogni ora, un altro momento assai emozionante è l’ultimo minuto di gara. Le squadre femminili e le rappresentative comunali da alcuni anni sono composti da 12 componenti. Con l’incessante scandire dei secondi, da parte degli speakers della manifestazione Franco Masola e Fabio Rossi, il pubblico assiepato ai bordi della pista segue applaudendo la volata finale degli ultimi frazionisti, controllati negli ultimissimi secondi dai giudici del CSI, che dovranno poi misurare i metri percorsi nell’ultimo giro di pista fino allo sparo finale delle 24 ore.

 

Per capire un po’ di più l’intensità di questa gara per i veronesi, basti pensare che la miglior prestazione di squadra di tutti i tempi in Italia, di oltre 453 km, fu conseguita proprio a Verona dalla squadra di San Martino B.A. alla media oraria di km. 18,879. Dal 2000 la partecipazione è stata estesa anche a staffette composte da rappresentative comunali. Le rappresentative Comunali si contendono l’ambito Trofeo dei Comuni, mentre le squadre di Club si contendono il Trofeo “Adalberto Discotto alla memoria” istituito per ricordare una grande figura dello Sport Veronese e del Centro Sportivo Italiano, scomparso nella primavera del 2001 e che si era prodigato più di tutti in particolare per far ripartire nel 1995 la Staffetta 24x1 ora”.

 

Nel 1998 sono arrivati gli “ultramaratoneti”. Grazie appunto anche al clamore dei successi riportati come detto prima da Rosanna Pellizzari nel deserto del Marocco, la Lupatotissima si è aperta nel 1998 al mondo dell’ultramaratona introducendo le gare della 100 km e della 24 ore individuale: nelle prime tre corsie interne si disputa la Staffetta 24x1ora, nelle tre corsie esterne, dalla quarta in poi, si disputano le gare di Ultramaratona. In particolare è stata la 24 ore individuale a catalizzare l’attenzione dei media locali e nazionali, forse per la suggestione creata dalle fatiche degli atleti, dal fascino della notte, dai piccoli episodi che avvengono nelle tende degli assistenti, alle maledette vesciche, al colpo di sonno, alle lacrime di fatica e di gioia, ma è difficile riassumere in poche parole una 24 ore. Con il passare degli anni sono arrivati anche i big dell’Ultramaratona nazionale prima ed internazionale poi, grazie anche agli incarichi ricoperti dal segretario del Mombocar Scevaroli in seno all’organismo Italiano di coordinamento dell’ultramaratona in Italia denominato I.U.TA. (Italian Ultramarathon and Trail Association). Grazie all’interessamento dell’allora Presidente e fondatore della IUTA - il giornalista e statistico Franco Ranciaffi - e alle buone relazioni intercorse con i vertici della IAU (l’Associazione che coordina l’Ultramaratona nel mondo per conto della IAAF), in particolare con l’allora Presidente (l’inglese Campbell) e il suo Vice (il francese Stenger), il Mombocar ha avuto l’opportunità di ospitare una rassegna Europea di 24 ore su pista nel 1999 e poi si è vista assegnata l’organizzazione della 1^ edizione del Campionato del Mondo della stessa disciplina nel 2001. Le gare furono nobilitate dalla presenza nel 1999, 2000 e 2001 del greco Yiannis Kouros (ancora oggi primatista mondiale maschile con 303,506 km), ma anche poi della russa Irina Reutovich (fino ad allora primatista mondiale femminile con 242,624 km) e dell’ungherese Edit Berces (allora fresca Campionessa mondiale di 100 km nel 2000 in Olanda, che intendeva passare alla distanza più lunga), coincidenza che poche manifestazioni al mondo potevano vantare.

 

Sempre nel 2001 la Fidal assegnò alla Lupatotissima l’organizzazione del Campionato Italiano della 100 km su strada per le categorie Masters: fu l’unica occasione che l’Ultramaratona della Lupatotissima uscì all’esterno dello stadio.

 

Nel 2002 accadde qualcosa di veramente straordinario: Edit Berces volle tornare a San Giovanni Lupatoto per battere il primato del mondo femminile della 24 ore e ci riuscì superando il muro dei 250 km di 106 metri. Nella stessa edizione vinse tra gli uomini il nostro grandissimo Antonio Mazzeo.

 

Nel 2003 la Lupatotissima ebbe poi l’onore di ospitare per conto della IAU il festeggiamento dei 25 anni del primato mondiale maschile della 100 km su pista dello scozzese Ritschie, ospite per alcuni giorni a San Giovanni Lupatoto. La gara ad invito richiamò alcuni tra i migliori atleti del mondo e fu denominata “Le stelle sotto le stelle”. Fu veramente una 100 km stellare, con la vittoria in campo femminile e il nuovo primato del mondo di specialità in 7h14:05,8 da parte della giapponese Norimi Sukarai. Furono conseguiti ben nove primati nazionali su pista, tra cui anche quelli italiani di Mario Ardemagni (vincitore tra gli uomini in 6h41:48,6) e di Paola Sanna (in 8h26:19,4 terza donna classificata). Di passaggio nella 50 km Monica Casiraghi conseguì anche un altro primato nazionale, con 3h39:06,6 che diventò così il decimo primato nazionale battuto.

 

Nel 2006 infine la Lupatotissima ospitò nuovamente il Campionato Europeo IAU della 24 ore, con le vittorie della russa Irina Koval (229,452 km) e del connazionale Vladimir Bychkov (254,774 km), mentre tra gli italiani in maglia azzurra si distinse Antonio Mammoli, terzo classificato e medaglia di bronzo, che rappresentò la prima medaglia conseguita da un azzurro a livello individuale nella storia della 24 ore.

 

Per concludere questo importante capitolo, di seguito riportiamo i primati della manifestazione:

 

staffetta 24x1h uomini GP Pier Sport Calzature Peron Tencarola PD 425,281 km 2004

staffetta 24x1h donne Rappr. femminile Verona - Amighini 312,519 km 1996

staffetta 24x1h comuni Verona Bentegodi Oxyburn 386,958 km 2003

staffetta 12x1h donne Atletica Lupatotina Turbo Lupe 154,706 km 2014

staffetta 12x1h comuni Comune di San Giovanni Lupatoto 167,774 km 2013

frazionisti uomini Korir Hillary 19,931 km 2004

frazionisti donne Disconzi Stefania 16,173 km 2004

100 km maschile Ardemagni Mario 6h 41:48,6 2003

100 km femminile Sakurai Norimi (JPN) 7h 14:05,8 2003

24 ore maschile Kouros Yiannis (GRE) 275,828 km 2001

24 ore femminile Berces Edit (HUN) 250,106 km 2002

50 km maschile Fattore Mario 3h 04:23,9 2003

50 km femminile Sakurai Norimi (JPN) 3h 33:23,3 2003

12 ore maschile Montagner Stefano 129,144 km 2009

12 ore femminile Valdo Sara 107,152 km 2014

6 ore maschile Ardemagni Mario 90,400 km 2003

6 ore femminile Sakurai Norimi (JPN) 83,200 km 2003

 

“Ma la Lupatotissima non è solo agonismo”

 

Grazie alla sensibilità di molti amici, diverse associazioni e forze di volontariato locali, la Lupatotissima ha dato vita ad altri eventi collaterali.

 

Un prestigioso premio il “LUPETTO D’ORO” viene assegnato dal 1998 all’atleta italiano che si sia distinto in una delle gare individuali, da una prestigiosa giuria composta dai Direttori dei principali periodici sportivi nazionali e da alcuni qualificati giornalisti od esperti locali e nazionali. Dal 2001 viene assegnato anche uno specifico Premio speciale “LUPETTO ROSA” tra le atlete del gentil sesso. Negli ultimi anni il regolamento ha esteso la possibilità di assegnare questi premi anche a dirigenti e associazioni per meriti sportivi acquisiti nel tempo.

 

Grazie alla IUTA è stato allestito in diverse edizioni il GALA DELL’ULTRAMARATONA ITALIANA, con la presenza e premiazione di personaggi illustri, scelti tra gli atleti e dirigenti che hanno scritto importanti pagine dell’Ultramaratona italiana.

 

Dalla nascita della Lupatotissima i gruppi podistici di San Giovanni Lupatoto si coalizzano per organizzare una corsa non-competitiva alla domenica mattina della Lupatotissima, inizialmente chiamata “Ritornemo a corer a San Giovanni” e poi ridenominata STRALUPATOTO nel 1999, e che ospita talvolta anche oltre 3.000 podisti, che si dividono sui più percorsi, il più lungo dei quali attraversa il Parco dell’Adige e la cosiddetta “Savana”.

 

La Lupatotissima è stata abbinata alle numerose attività nel tempo svolte dall’amico Piero Armani, attualmente alla guida dell’Associazione Alba che ha come primario obiettivo quello di sensibilizzare la pubblica opinione nei confronti della malattia della fibrosi cistica ed in particolare per sostenere economicamente lo sviluppo di importanti progetti in Bielorussia legati alla cura della malattia (centri di cura, ospedali, primo sostegno alle famiglie, farmaci, ecc). Sotto la spinta di Piero Armani, dal 2003 al 2013 la Lupatotissima ha organizzato anche la STAFFETTA DELLA SPERANZA, rivolta agli Studenti delle Scuole Elementari, Medie Inferiori e Medie Superiori, oltre che promuovere lo sport anche e soprattutto per stimolare ed educare i ragazzi alla sensibilizzazione verso la solidarietà in generale.

 

----------- Note

 

Prima della 24 ore della Lupatotissima, ci furono altre gare di 24 ore, ma solo su strada, come:

- la 24 ore di Gonars in Friuli (dieci edizioni dal 1982 al 1991 - essenzialmente una non-competitiva però con delle classifiche ufficiose);

- la 24 ore di Castiglion Fiorentino (in provincia di Arezzo) organizzata da Renato Menci (8 edizioni dal 1996 al 2003).

Ci furono anche delle partecipazioni a carattere individuale ad alcune Staffette 24x1ora; le Staffette erano molto di moda negli anni 1980-90, specialmente in Lombardia.

Ma la 24ore della Lupatotissima è stata la prima gara (quindi aperta a tutti) di 24 ore su pista ed è stata la più longeva (anziana) in Italia tra le 24 ore su pista (10 edizioni disputatesi dal 1998 al 20011).

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Analogo discorso si può fare per la 100 km solo per la longevità, in quanto si è disputata per ben 10 volte (dal 1998 al 2013 compresi). Ci sono state infatti delle eccezioni che hanno preceduto la 100 km della Lupatotissima, nella specialità delle 100 km su pista, come Bologna (1982-83-84) e Torino (1988).

 

Stefano Scevaroli

agosto 2015